TERZO FUOCO third fire

Terzo Fuoco nasce a Modena nell'inverno del 2011 per iniziativa di Lugi Massari, come un'aggregazione permeabile di suggestioni visive e sonore riconducibili all'area dell'Europa meridionale innestate di influenze Neofolk e Post-Industrial. Nel corso del 2012 Carlo Spiga collabora attivamente al progetto, integrando il repertorio con le sue ricerche sulla cultura popolare, soprattutto centroasiatica e sarda. Nella primavera del 2013 Patrizia Emma Scialpi inizia a partecipare alla composizione dei brani musicali prendendo parte ai concerti nel ruolo di seconda voce. Le partiture create attingono i loro schemi da melodie arcaiche, con un'alternanza basilare degli elementi compositivi. I video e le registrazioni prodotte collateralmente al progetto sono concepite come scorie audiovisive, tracce parziali delle azioni compiute. Terzo Fuoco ha un'impostazione fortemente performativa: il concerto viene traslato seguendo le strutture della celebrazione, traendo i suoi elementi costitutivi dalle tradizioni popolari di differenti aree geografiche.
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Third Fire started in Modena, Italy, in the winter of 2011. Conceived by the Apulian artist Luigi Massari, the project is configured as a permeable aggregation of visual and sound suggestions related to the southern European region and grafted with the Neofolk and Post-Industrial influences. The scores created by Third Fire get their schemes from archaic melodies with an alternation of the basic compositional elements. The videos and the recordings, which are produced collaterally to the project, are conceived as visual slags and partial traces of the computed acts. Third Fire has a strong performative setting: each concert is directed according to the structure of celebrations and drawing its essential elements from the folk traditions of different regions.
From 2012, Carlo Spiga has been working actively on Third Fire, integrating the project’s repertoire with his research on popular culture, especially in relation to the Central Asia and the Italian region of Sardinia. In the spring of 2013, Patrizia Emma Scialpi began taking part in composing of the songs and she started performing at the concerts in the role of second voice.

MORGENSTERN

Giovedì 3 Aprile 2014 //// The Workbench //// Milano

Il termine MORGENSTERN (Stella del Mattino) indica comunemente il pianeta Venere, l’oggetto naturale visibile più luminoso nel cielo notturno, insieme alla luna. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell’alba e per questa ragione è chiamata la Stella del Mattino. Nella corrispondenza tra divinità greche e romane l’apparizione mattutina del pianeta Venere era impersonificata dalla figura mitologica del dio greco Phosphoros e del dio latino Lucifer (letteralmente Portatore di Luce) che nel tardo giudaismo avrebbe assunto connotazioni demoniache. Nel Medioevo invece la stella del mattino indicava un’arma a forma di mazza ferrata il cui apice era dotato di numerosi aculei che evocavano i raggi di una stella. Dialogando con il concept che ispira la mostra collettiva “Lumen”, Terzo Fuoco struttura un concerto in cui le partiture musicali si dilatano nello spazio, tracciando un ponte ideale fra i diversi simbolismi legati all’essenza della Stella del Mattino. Un dialogo immateriale tra le crude vibrazioni sonore del progetto e la luce astrale, i cui riverberi hanno ispirano la ricerca spirituale dell’uomo in diverse epoche.  

MORGENSTERN / idumea

And am I born to die?
To lay this body down
And must my trembling spirit fly
Into a world unknown?
A land of deepest shade
Unpierced by human thought
The dreary regions of the dead
Where all things are forgot
Soon as from earth I go
What will become of me?
Eternal happiness or woe
Must then my portion be
Waked by the trumpet sound
I from my grave shall rise
And see the Judge with glory crowned
And see the flaming skies!

(Sessione Idumea, 3 Aprile 2014, The Workbench, Milano)

BORDER BALLADS

Giovedi 5 Dicembre 2013 //// Cantieri Teatrali Koreja //// Lecce

Come nel mito, in Border Ballads la frattura tra reale e immaginario è minima: concept installativo e performance si calibrano nel tempo e nello spazio, segnano il passo tra dentro e fuori, rifuggono dalla musica come evasione o sottofondo per approdare alla dimensione più pura del suono, nella sua accezione primordiale di rito. 

ECCO LE DONNE

(…) Donne di marmo 
scolpite alla cieca 
che accarezzi senza ragione. 
Tu accarezzi senza ragione.  
Pietre scabre contro le quali 
scortichi piano le labbra 
per sentire il sapore della ruggine in bocca.                                             
Donne amanti,
amanti armate
che non perdonano.
Non perdonano mai.

(Sessione Koreja, 5 Dicembre 2013, Cantieri Teatrali Koreja, Lecce)

QUESTO GALLO ANNUNCIA LA LIBERTA’

Venerdì 8 novembre 2013 //// Ex Carceri le Nuove //// Torino

La disciplina crea corpi docili, funzionali alla vita nelle fabbriche, nei reggimenti, nelle classi scolastiche e lo fa osservando e registrando costantemente i corpi che intende controllare. E’ da questa necessità che ha origine una peculiare forma di istituzione ben esemplificata dal paradigma della prigione.
Il recluso non deve mai sapere quando e se effettivamente sia sorvegliato. In tale modo la veduta diseguale determina l’interiorizzazione della disciplina. Ciò significa che si è meno indotti a trasgredire leggi o regole se si crede di essere osservati, anche quando in realtà la sorveglianza non è momentaneamente praticata.

QUESTO GALLO ANNUNCIA LA LIBERTA’

(Sessione The Others, 8 Novembre 2013, Ex Carceri le Nuove, Torino)

LA VERA NAVIGAZIONE E’ MORTA

giovedì 31 Ottobre 2013 //// Studio Vetusta //// Modena

La navigazione antica, la vera navigazione, era essenzialmente una navigazione empirica. Era il senso nautico dei marinai, l’esperienza e la capacità di porsi in ascolto e percepire i messaggi dall’ambiente che li circondava a permettere loro di orientarsi. Senza perdere contatto con il punto d’origine da cui erano salpati.
La vera navigazione è basata sui fattori della ricettività e dell’esplorazione, è un’attività densa di opportunità, ma rischiosa, un’apertura accidentale di possibilità che espone ad errori e ripensamenti. Ma è l’unica navigazione possibile. O forse la sola autentica.

ARRIVO’ L’INVERNO

(Sessione Studio Vetusta, 31 Ottobre 2013, Studio Vetusta, Modena)

IL POPOLO DELL’AUTUNNO

Domenica 13 Ottobre 2013 //// Villa Brivio //// Nova Milanese (MB)

Ispirata all’omonimo racconto di Ray Bradbury, l’azione performativa è modulata sugli schemi di arcaici riti di passaggio di area centro-europea integrati in un tradizionale concerto neofolk. 

«[…] E quella fu la settimana di ottobre in cui crebbero in una notte e non sarebbero mai più stati così giovani»

IL POPOLO DELL’AUTUNNO

(Sessione Last Young, 13 Ottobre 2013, Villa Brivio, Nova Milanese)

SANTO SANGUE, SANTO SPERMA E SUDORE

Nel ventre oscuro di Levante
il nostro passatempo preferito
resta filtrare ogni promessa
e sputare su quello che rimane. 
Su strade assolate, pietre inebetite,
sembrano vive perché calde
finché non è passato mezzogiorno.
Finché non è passato mezzogiorno.
Strette nel palmo della mano
le croci incidono la pelle.
Non resta che armarci dell’amore disperato,
sarà come crepare sorridendo.
E siamo corpi salvi, martiri redenti,
eserciti senza nazioni,
Santo Sangue, Santo Sperma e Sudore.
Un fiore rosso vivo
deflagra fra le labbra.
Mentre mi avvicino
conto le ferite riportate nell’esplosione.
Le ferite riportate nell’esplosione.

(Sessione Stoccolma, Kubi SoundLab, 8 Giugno 2013, Milano)

LA SINDROME DI STOCCOLMA

Sabato 8 Giugno 2013 //// Kubi SoundLab //// Via Carlo Botta 13, Milano

Il titolo del concerto si riferisce a quel particolare stato psicologico che può manifestarsi in seguito ad un episodio traumatico come un sequestro di persona. Il soggetto affetto da Sindrome di Stoccolma durante la prigionia sviluppa una forma di attaccamento emotivo nei confronti del proprio carceriere instaurando con esso una sorta di piacevole connivenza.

Fate l’amore non fate con la guerra

 

INIETTO RESISTENZA

Dai muri umidi,
anneriti dal tempo delle attese,
qualcosa o qualcuno
sta colando anche adesso.
Suggo questo umore nerastro
e sono un ragno cieco
posato alla parete.
Inietto resistenza
mentre i muri respingono i suoni.
Sotto le mie zampe
sento il cemento gelare.
Un sibilo continuato
è udito a distanze diverse,
con differenti modalità.
Inietto resistenza
mentre i muri respingono i suoni.
Sotto le mie zampe
sento il cemento gelare.

(Sessione Isola, Cavalcavia Bussa, 28 Maggio 2013, Milano)

3/5 //// Terzo Tramonto

Martedi 28 Maggio 2013 //// Cavalcavia Bussa //// Milano

Occhi al sole che cala
per il Terzo Tramonto
con Terzo Fuoco

Arriva puntuale perché la notte è buia come le guardie